Mar. Set 28th, 2021

Si deforma e si modella

A cura di Roberto D’Ambrosio e Angelo Bruni – C.E.A. Scuola Blu

Dove eravamo rimasti? Riprendiamo le fila del discorso affrontato lo scorso mese: i Monti Gemelli, costituiti dalla Montagna dei Fiori e dalla Montagna di Campli, sono composte da rocce prevalentemente calcaree che si sono formate sotto il livello del mare, su fondali non superiori a 200 metri di profondità. Datandole, scopriamo che si sono formate a partire da 203,6 milioni di anni fa (Ma), in un’era geologica conosciuta con il nome di Triassico Superiore, fino alle più recenti, per modo di dire, formatesi 23,03 Ma (Miocene Inferiore).

Come già scrivemmo nello scorso numero, questa è la fase del “SI FORMA”.  Cosa è successo in seguito? Cerchiamo di capirlo attraverso un esempio facile facile: prendiamo un foglio di carta

scuola blu1sottile tenendolo per i lembi opposti e rivolgendo la facciata superiore verso l’alto; poi comprimiamo il foglio stesso cercando di avvicinare le due estremità fino a delineare una situazione come in fig. 1. Ora immaginiamo di avere una piattaforma calcarea molto spessa invece che il foglio ed una serie di spinte tettoniche compressive che si sono susseguite nel corso di milioni di anni: le rocce, che in seguito costituiranno i Monti Gemelli, si sono sollevate e piegate verso Est, direzione dell’attuale Mare Adriatico, arrivando a scorrere e ad appoggiarsi sopra rocce più giovani e di diversa origine (in fig. 2 vediamo in sezione queste rocce calcaree, di tonalità più scura; la freccia rossa indica il verso del loro cosiddetto “sovrascorrimento”). Oggi questi strati, che originariamente erano orizzontali, li possiamo osservare come piegati, inclinati, verticali o addirittura completamente rovesciati. Questa fin qui descritta è la fase del “SI DEFORMA”.

scuola blu2Manca un ultimo capitolo, tuttora in fase di “scrittura”. Le precipitazioni meteoriche (piogge e nevi), ad alte quote concorrono alla formazione di ghiacciai e successivamente di sorgenti, che a loro volta possono originare ruscelli, torrenti o fiumi. Questi corsi d’acqua, grazie all’ energia del loro scorrimento, hanno scavato con il tempo la roccia del loro letto fluviale, o addirittura si sono fatti strada tra la roccia stessa andando a formare, nel nostro caso, le Gole del Salinello e le Grotte di Sant’Angelo. Unendo questi processi alle frane scatenate dall’ erosione fluviale e al contributo minore ma ugualmente importante dell’erosione eolica, si viene ad ottenere la fase del “SI MODELLA”.

scuola bluA seguito di tutti questi processi che abbiamo descritto negli ultimi articoli, i Monti Gemelli si presentano oggi come un semi-ellissoide di rocce prevalentemente calcaree e circondato da rocce prevalentemente arenacee.

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