Rosanna Lamanna e la sua Bottega d’ Arte “La Grisaglia”

6 Marzo 2013

A cura di Virginia Ciminà

Opera2 Rosanna LamannaIl freddo inverno bussa ai negozi della città. Presso il “Centro Affari il Grillo”, se ne schiude uno che spicca più degli altri e sul suo campanello leggiamo solo “Bottega d’Arte”. Uno  scatto metallico e subito un rapido ingresso ci  porta nel regno di Rosanna Lamanna, pittrice e maestra d’arte. Il suo è un nome già noto negli ambienti dell’arte e della cultura.

Una distesa di solventi, tinte e pennelli ci danno il benvenuto nella sua Bottega D’Arte “La Grisaglia”. Un luogo magico dove si rincorrono cavalletti per dipingere, cornici, tele, foto e barattoli. Possiamo girare l’Italia in lungo e in largo, da nord a sud, senza preoccuparci perché troveremo  le sue botteghe dislocate in tutto lo stivale, dalla prima nata in Puglia nel 1995, seguita da quelle in Liguria e in Abruzzo. Allievi di tutte le età, dai più piccini di cinque anni agli over ottanta che nonostante non  siano professionisti o addirittura non abbiano mai dipinto in vita loro, riescono a dar vita a dei veri e propri capolavori, sotto la guida della maestra Rosanna, sempre vigile e attenta ad aiutarli. La bottega è aperta a tutti con iscrizioni tutto l’anno. Qui si respira l’aria di casa, un contesto familiare dove c’è confronto e socializzazione.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn nome “La Grisaglia” che deriva da una tecnica particolare di pittura ad olio usata da maestri del ‘500 e del ‘600 come Rubens, Caravaggio e i fiamminghi. Un procedimento pittorico mirato a definire luci, ombre, volumetrie e profondità per mezzo di un’unica cromia, il grigio, del quale vengono variate le tonalità, le gradazioni, le combinazioni, determinando così la struttura del dipinto. Un’arte che impiega materie da tavolozza preziose come la terra di Siena e il blu cobalto; pigmenti che, combinati, conferiscono alla superficie del dipinto una singolare matericità e ai grigi un gradiente più chiaro e freddo.

Rosanna fin da piccola sognava di fare la pittrice, una passione innata, un dono di natura, culminata con l’iscrizione all’Accademia di Belle Arti per poi cercare la sua meta non appena finiti gli studi. Fondamentale l’incontro con il maestro Filippo Cacace nella sua Bottega D’Arte a Bari, dove ha appreso la tecnica antica ad olio della “grisaglia”.

Rosanna LamannaHa organizzato un concorso internazionale d’arte nel 2012 con l’idea di ripeterlo anche quest’anno ed ha vinto anche diversi premi tra cui il primo premio in una sfida tra artisti professionisti  chiamati a ricreare un’opera di Caravaggio, oltre alla partecipazione a molte mostre in Italia e all’ estero, riscontrando interesse da parte di critici e di pubblico.

Discostiamo un attimo lo sguardo e tra i tanti quadri appesi al muro ce n’è uno a terra che attende di essere completato. Con un luccichino orgoglioso negli occhi, Rosanna ci descrive la sua opera.  Delle Murge, ossia delle rocce appuntite tipiche della Puglia che siedono su un territorio arido, non coltivabile. Un quadro che vuole rappresentare l’aridità degli uomini  nel corso degli anni. In un momento così triste, senza speranza, nel quadro spicca un bambino con  le ali d’angelo che rappresenta il bene e sotto ai suoi piedi un serpente che sta a raffigurare il male.

Il tempo sembra passato velocemente e arriviamo ai saluti finali, sempre con la stessa calma e un po’ di  timidezza che la contraddistingue, salutiamo e ringraziamo Rosanna, consapevoli di aver ancora una volta conosciuto un’artista speciale del nostro territorio ed aver  imparato un altro segreto.

 5,960 total views,  1 views today

Condividi e seguici anche su :

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *