Mar. Set 28th, 2021

Le grotte dei Saraceni di Sant’Omero

A cura di Virginia Cichetti

cisterne romaneE’ risaputo che i romani abitarono la zona della Val Vibrata fin dal III sec. a.C., molte sono le testimonianze del loro passaggio, in particolare il territorio di Sant’Omero vanta un gran numero di locali interrati il cui utilizzo appare ancora dubbio.

Trattasi di stanze sotterranee costruite con un materiale noto ai Romani per la sua straordinaria durevolezza, chiamato pozzolana: pietra tritata finemente che mista a calce ha la caratteristica di indurire anche a contatto con l’acqua. E’ plausibile che per questo motivo molti di coloro che hanno avuto la fortuna di trovare queste antiche costruzioni sulle loro proprietà ne abbiano ricavato solide fondamenta per le proprie abitazioni.

cisterne romane1Le ultime notizie riguardo quelle che molti ritengono essere state delle cisterne per la raccolta dell’acqua risalgono ormai a trent’ anni fa, quando Pasquale Rasicci ne descriveva misure e stato di conservazione in una piccola raccolta di schede di presentazione delle antichità romane della zona di Sant’ Omero. Le sei cisterne note del luogo erano per lo più adibite ad uso privato (come cantine, rimesse o stalle) o in stato di semi-abbandono.

Il professor Gabriele Di Francesco, appassionato conoscitore di storia locale, preferisce definire le costruzioni “ipogei”, ovvero vani sotterranei adibiti a sepoltura o a luogo di culto. Ci spiega che, dalle perizie effettuate tempo addietro, non pervengono tracce delle tipiche aperture per la raccolta dell’acqua che caratterizzano le cisterne romane. Inoltre l’area della Val Vibrata era molto probabilmente già ampiamente attraversata dagli acquedotti capitolini.

Cisterne per la raccolta dell’acqua o ipogei resta di fatto che queste antichissime costruzioni romane hanno attraversato i secoli venendo utilizzate nei modi più svariati, come testimoniano i ritrovamenti al loro interno. Molto probabilmente servirono anche da rifugio per le popolazioni locali durante le scorribande turche del 1500, motivo per cui si meritarono il suggestivo nome di grotte dei Saraceni.

 3,260 total views,  2 views today

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *