Nasce l’Associazione “Val Vibrata Città Aperta”
Un gruppo di giovani amministratori e appassionati di politica, provenienti dalla Val Vibrata, ha dato vita ad un’associazione denominata “ Val Vibrata Città Aperta”, nata senza fini di lucro ma con un importante impegno: la valorizzazione e la salvaguardia del territorio della Val Vibrata sotto l’aspetto culturale, politico e sociale, attraverso la partecipazione attiva e fattiva con i cittadini, anche nei rapporti con le Pubbliche Amministrazioni.
La volontà dell’Associazione è quella di portare a conoscenza del maggior numero di persone il grande potenziale di cui dispone il territorio della vallata, creando un contesto favorevole all’ interno del quale i giovani possano sostenere e incoraggiare la promozione di nuovi progetti attinenti la sicurezza, il lavoro, il turismo, contro gli sprechi politici che affliggono la vallata anche cooperando, se ritenuto opportuno, con associazioni, istituzioni ed altre organizzazioni presenti sul territorio, organizzando incontri di formazione politica e amministrativa.
“ L’Associazione Val Vibrata Città Aperta”, spiega il Presidente Marco Ferri, “ nasce col fermo intento di restituire valore, autonomia al nostro territorio. Per troppo tempo la Provincia di Teramo ha usufruito della ricchezza che la Vallata da sempre offre, decidendo sorti politiche ed economiche a nostro sfavore. Attraverso tavoli di confronto, già istituiti con associazioni civiche attive sul territorio vibratiano, in collaborazione con l’Università di Teramo e con i migliori Dirigenti Amministrativi presenti sul territorio, organizzeremo convegni, approfondendo tematiche importanti per lo sviluppo individuale economico e politico della comunità. Allo stesso tempo punteremo molto sulla formazione dei giovani nuovi alla politica, in modo tale da creare una futura classe dirigenziale preparata e competente che faccia della meritocrazia la base del futuro operato.
Assicureremo la conoscenza di come funziona la macchina Amministrativa, partendo dalla spiegazione di una semplice delibera alla complessa organizzazione di un’opera pubblica, dalla programmazione di un bilancio comunale a come partecipare a bandi regionali ed europei, perché giovani sì, ma preparati. Basi essenziali per far ripartire correttamente l’ingranaggio di un meccanismo che purtroppo, oggi, è completamente da revisionare”.
