Simona Di Eugenio, una vita sui pattini a rotelle

27 Dicembre 2012

simona di eugenio

A cura di Virginia Ciminà

Le rotelle dei suoi pattini che sfrecciano sull’ asfalto, la voglia e l’energia di arrivare al traguardo e la consapevolezza di avercela fatta. È proprio lei, Simona Di Eugenio, campionessa del mondo di pattinaggio.

La giovane ragazza di Martinsicuro ha iniziato a pattinare da piccolissima, fin dall’ età di sette anni nella struttura Rolling Pattinatori D. Bosica a  Martinsicuro, seguita dal suo primo allenatore Corrado Cipriani,  e già si vedeva il suo talento. Tra i primi successi, la Medaglia di bronzo  ai campionati del mondo  del 2002 e poi l’anno seguente, il Record Mondiale realizzato a Padova  nella gara  5.000 metri su strada con il tempo di  7′.40″.53 e la Medaglia  d’argento ai campionati del mondo  del 2004 e del 2009. Tra i tanti successi ottenuti, il primo posto ai Campionati del Mondo 2005 in Cina,  il Record Europeo realizzato a Juterborg (Germania)nel 2005 nella gara 15.000 metri su pista con  il tempo di 25′.19″.177 e la Medaglia d’oro, d’argento e di bronzo del CONI al Valore Atletico; fino ad arrivare al fantastico 2010 quando si aggiudica il titolo di Campionessa del Mondo a Guarne (COLOMBIA) specialità fondo nei 10 mila metri a punti/eliminazione. La giovane campionessa era seguita nella sua specialità dall’ allenatore Guido Cicconi, ex atleta della nazionale. Un bottino il suo che vanta  36 titoli italiani e 18 titoli europei.

Simona, dalla personalità carismatica, energica, cosmopolita, ha girato in lungo e in largo l’Europa, la Cina, il Venezuela, accompagnata e sostenuta dalla sua famiglia.Difficile starle dietro nei suoi mille viaggi intorno al globo ma qualcuno ci è riuscito, come il suo amato Giordano, anche lui ex atleta che la porterà all’ altare il prossimo giugno.

20 anni di attività di cui 10 anni in nazionale. Anni e anni di duro allenamento, di sacrifici e di rinunce, ma anche di grandi soddisfazioni. È riuscita ad alternare perfettamente lo sport e lo studio, conseguendo lo scorso 2011 anche la laurea in Scienze Motorie.

“Lo sport ti apre la mente e ti fa vedere cose con occhi diversi, ti porta via dalle tentazioni perché non c’è tempo per pensare”, mi racconta, improvvisamente seria, un venerdì di fine novembre mentre fuori l’aria ghiacciata si fa elettrica.  Una filosofia la sua che fa riflettere, una straordinaria capacità di rimanere sempre e ostinatamente se stessa anche quando il successo cerca di avere il sopravvento.

Simona che mi racconta inoltre di come siano belle, pure e speciali le amicizie che si vengono ad instaurare nelle società sportive come quella con la sua amica Laura Lardani ,anche lei campionessa del mondo nel 2009.

Un successo, un traguardo quello di Simona che, nonostante l’abbandono della carriera agonistica  per motivi legati ad una mancanza di stimoli e di stabilità economica, non si può facilmente dimenticare.

Infine che dire Simona…. Ti auguro un felice e sereno matrimonio, sperando di rivederti presto sui tuoi pattini ed essere di nuovo l’orgoglio della nostra città.

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