Piattaforma rifiuti a Poggio Morello: Il comitato Punto e Accapo protesta in Regione

27 Aprile 2016

piattaforma rifuti poggio morelloIl Comitato Civico “Punto e ACCAPO” di Poggio Morello continua il suo percorso per evitare la realizzazione di una piattaforma per il trattamento rifiuti nella zona industriale della frazione santomerese.

Dopo il tavolo tecnico della settimana scorsa con l’Amministrazione Comunale di Sant’Omero, il prossimo appuntamento è per oggi mercoledì 27 aprile presso la sala Rodari in Poggio Morello dove si terrà un consiglio comunale con il quale l’Amministrazione Comunale esprimerà il proprio diniego al progetto per la realizzazione della piattaforma. Nonostante il no dell’ente santomerese, che sarà confermato nella Conferenza dei servizi prevista a Pescara il 29 aprile, il Comitato ha comunque organizzato un presidio di cittadini che andranno a protestare a Pescara davanti alla sede del settore ambiente della Regione Abruzzo. La manifestazione di dissenso all’iniziativa è necessaria in quanto la conferenza dei servizi potrebbe anche esprimere il parere favorevole al progetto nonostante il no del Comune. Nonostante la mancata pubblicazione del progetto sull’albo pretorio del Comune di Sant’Omero, Il Comitato in corpore è sceso in campo appena ha appreso la notizia della realizzazione del progetto in quanto da subito ha notato la pericolosità dell’attività in un’area (denominata palude) già inondata dal fiume Salinello in diversi periodi (con enormi danni per le aziende già presenti in loco): in caso l’opera dovesse essere realizzata, una nuova esondazione potrebbe portare in mare in un sol colpo tonnellate di rifiuti (l’impianto sarà in grado di gestire ben 105.000 tonnellate/anno di rifiuti).

 Oltre alle perplessità di tipo logistico sono state riscontrate altre importanti criticità all’interno del progetto depositato in Regione, prima fra tutte la mancanza delle opere di urbanizzazione e di un depuratore a servizio della suddetta zona industriale (così vicina al mare), oltrechè il fatto che l’impianto sarà realizzato su di una struttura prevista per tutt’altri scopi mediante “arrangiamenti” di varia natura. Inoltre, la disapprovazione del comitato alla realizzazione della piattaforma è legata al timore che l’apertura della stessa possa rappresentare l’input per uno sviluppo futuro di altre attività di smaltimento fino a far diventare la zona industriale di Poggio Morello un vero e proprio polo per lo smaltimento dei rifiuti di rilevanza interregionale.

 I cittadini che abitano o si affacciano sulla vallata del Salinello danno già il proprio contributo ad attività potenzialmente pericolose: sono presenti lungo il fiume Salinello, due discariche non tombate (di Tortoreto e sul territorio di Sant’Omero di proprietà dell’Unione comuni Val Vibrata), una piattaforma per la trasferenza dei rifiuti dell’Unione dei comuni della Val Vibrata, pollai e porcilaie, autodemolizioni, produzioni di asfalti e cave ed altro. Tutte queste situazioni già deturpano il territorio sia da un punto di vista ambientale sia paesaggistico pregiudicando in modo serio la possibilità di dare uno sviluppo turistico alla già precaria economia della vallate stessa, ma soprattutto possono rappresentare un pericolo per la salute delle acque del nostro mare.

 1,165 total views,  1 views today

Condividi e seguici anche su :

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *