Tortoreto, No alla violenza sulle donne: inaugurata la panchina rossa
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Tortoreto, No alla violenza sulle donne: inaugurata la panchina rossa

Tortoreto, No alla violenza sulle donne: inaugurata la panchina rossa

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Da oggi la Panchina Rossa, proprio come un “monumento civile”, richiamerà, nella coscienza di chi la incrocerà con lo sguardo, l’importanza della difesa dei diritti delle donne

TORTORETO Inaugurata la panchina rossa, collocata in uno spazio pubblico, che rappresenta un luogo occupato da una donna vittima di violenza ed è segno tangibile di un’assenza nella società causata dalla violenza.

“Ringrazio sentitamente l’Assessore alle Pari Opportunità Angela Recinella per l’impegno e il lavoro promosso e sostenuto per la realizzazione di questo importante evento per la nostra cittadina in questa Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne. E ringrazio tutti voi per essere qui presenti- commenta il sindaco Domenico Piccioni-  Abbiamo deciso di raccogliere l’invito lanciato alcuni anni fa dagli Stati Generali delle Donne di aderire alla campagna nazionale “Panchine Rosse” per dire il nostro NO alla violenza sulle donne: “La Panchina Rossa vuole rappresentare il posto occupato da una donna vittima di violenza, vittima di femminicidio, segno tangibile e visibile a tutti di un’assenza nella società causata dalla violenza.”
Proprio per questo abbiamo scelto di collocare la prima panchina rossa in un punto del nostro territorio fortemente aggregativo e di passaggio qual è Largo Marconi.
Un luogo che vede anziani, adulti, giovani, bambini passeggiare, giocare, incontrarsi, conoscersi, fermarsi a dialogare.
Da oggi la Panchina Rossa, proprio come un “monumento civile”, richiamerà, nella coscienza di chi la incrocerà con lo sguardo, l’importanza della difesa dei diritti delle donne e l’urgenza di un confronto e di una riflessione sulle conseguenze della violenza e sui cambiamenti culturali necessari per sconfiggerla.
La violenza di genere è una strage silenziosa che spesso si consuma tra le pareti domestiche, trasversale alle condizioni sociali, economiche e culturali, e i dati continuano ad essere allarmanti non solo a livello nazionale, ma anche nella nostra Provincia.
Non è, quindi, un fatto privato, ma un fatto sociale, di cui tutti siamo responsabili e non è normale che sia normale.
La violenza sulle donne è riconosciuta dalla comunità internazionale come una violazione dei diritti umani fondamentali e “agire per contrastarla è un compito essenziale di ogni società che si proponga la piena tutela dei diritti fondamentali della persona” (S. Mattarella).
Appunto per questo, il gesto simbolico dell’installazione permanente della Panchina Rossa è l’avvio convinto di un percorso di sensibilizzazione e di informazione, che l’Assessore Recinella e l’Amministrazione Comunale si impegnano a portare avanti per favorire una cultura di parità e rispetto che ripudi la violenza.
È necessario smuovere le nostre coscienze e quelle dei nostri giovani, è necessario mettere in atto un lavoro di prevenzione attraverso una maggiore educazione al rispetto reciproco nei rapporti personali e nelle relazioni sociali, attraverso una maggiore cultura della comprensione e del dialogo, una cultura del riconoscimento del valore della diversità e dell’integrazione all’interno della nostra società, una cultura che condanni ogni forma di sopruso, pregiudizio e discriminazione.
È indispensabile, quindi, investire anche sull’educazione dei nostri bambini e dei nostri giovani e per far ciò abbiamo bisogno della collaborazione delle famiglie, della scuola, delle associazioni culturali e sportive, delle parrocchie, perché, ribadisco, la violenza di genere è un fenomeno sociale di cui tutti siamo responsabili.
Auspichiamo, perciò, di poter mettere in campo eventi di sensibilizzazione e di prevenzione finanche in collaborazione con il Centro Antiviolenza “La Fenice”, valida e importante risorsa della nostra Provincia, uno dei pochi centri nazionali gestito da un ente pubblico, per permettere alle donne, vittime di ogni forma di violenza, di poter rompere il silenzio in cui spesso purtroppo si ritrovano e di poter uscire da una violenza quasi invisibile e spesso divenuta consuetudine.
Sosteniamoci, dunque, cari concittadini nello sforzo di migliorare le condizioni della nostra vita sociale, perché ogni atto di violenza #NONÈNORMALECHESIANORMALE

 

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