Mer. Gen 20th, 2021

Tagli indennità, Vagnoni replica a Città Attiva “Tagli mai fatti negli anni scorsi”

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L’Amministrazione truentina rimanda al mittente le accuse di Città Attiva e chiede conto dei tagli mai effettuati dai precedenti amministratori

MARTINSICURO “E’ con vera sorpresa che apprendiamo del comunicato stampa dei Consiglieri di minoranza Camaioni, Corsi e D’Ambrosio, in merito al taglio delle indennità di Sindaco, Assessori e Presidente del Consiglio della nostra Amministrazione. Un taglio che non ha alcun nesso, come si vuol far intendere, con il parziale adeguamento dell’indennità della Presidenza del Consiglio comunale e che rappresenta invece solo un piccolo contributo che ognuno di noi ha voluto dare ad una comunità alla quale chiediamo continua collaborazione” sottolineano gli amministratori truentini.

“Nulla di speciale, quindi, ma di sicuro destinare qualche risorsa per interventi sul territorio decurtandola dalle indennità rappresenta, comunque, una cosa mai fatta da nessuno in questo Comune e che meriterebbe maggior rispetto da chi in passato non ci ha nemmeno pensato a farlo” prosegue la nota dell’Amministrazione.

“Riteniamo quindi assolutamente fuori luogo e demagogiche le considerazioni sul nostro operato e sconcertante constatare come, questi signori, abbiano dimenticato alcune delle azioni compiute durante il loro mandato amministrativo e precisamente: non hanno mai rinunciato ad un solo euro delle proprie indennità; l’ex Sindaco, Paolo Camaioni, ha percepito l’indennità di mandato corrispondente al tetto massimo previsto per legge, pari ad 2.928,31 euro mensili lorde e goduto del versamento di oneri contributivi per assenza dal suo posto di lavoro per un totale di circa 93.000,00 euro circa nei cinque anni di mandato, il tutto pagato con soldi delle casse del Comune di Martinsicuro, cosa questa che gli spettava come diritto, ma che poteva anche essere oggetto di rinuncia da parte sua, la stessa rinuncia che oggi invece chiede all’attuale Amministrazione, soprattutto in riferimento alla nuova indennità della Presidenza del Consiglio” sottolineano gli attuali amministratori.

“Quando si fanno i conti bisognerebbe farli tutti, come si suol dire! In questa amministrazione la cura del Bilancio e della gestione delle risorse è il frutto di un lavoro quotidiano, non ci sono amministratori part-time come sostengono questi signori, anzi, ci sono cittadini che, pur nel continuare l’espletamento dei loro doveri nei propri posti di lavoro, si spendono quotidianamente per la causa e il benessere della nostra Città. Vorremmo ricordare a “Camaioni & Co.” che il giudizio sull’operato delle persone non si misura col numero di ore che si passano in Comune, ma attraverso gli obiettivi raggiunti” prosegue la nota. “Del resto, se i risultati avessero dato loro ragione, avrebbero continuato ad amministrare Martinsicuro: invece sono stati mandati a casa e quindi, a dirla tutta, visto il giudizio elettorale dei cittadini, probabilmente cinque anni fa, l’ex primo cittadino avrebbe fatto bene a continuare a svolgere la propria professione e al contempo fare l’amministratore della Città, evitando di porsi in aspettativa. Così almeno avrebbe fatto risparmiare ai concittadini i predetti 93.000 euro circa di contributi!”.

“In tutta questa vicenda, il vero dato di fatto è che Martinsicuro, con questa nuova amministrazione comunale, nei cinque anni di mandato, eviterà di spendere i sopra citati 93.000 euro circa di contributi per il Sindaco (che se li paga da solo e non a spese del contribuente) e devolveranno altri 50.000 euro in favore della comunità grazie ai tagli effettuati sulle indennità” concludono gli amministratori del Comune di Martinsicuro. “Questi sono i numeri e non le inutili e poco professionali farneticazioni portate avanti da questi signori, il cui unico obiettivo è solo quello di attaccare le persone nella loro onorabilità e ingenerare disinformazione. Comprendiamo che ancora non abbiano superato lo shock della sconfitta elettorale, ma è arrivato il momento che se ne facciano una ragione e inizino a svolgere seriamente, su tematiche concrete e non su parziali ricostruzioni messe assieme ad arte, il loro ruolo di opposizione”.

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