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SCOPPIA LA WEBMANIA ALCOLICA

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Gli adolescenti sposano il pericoloso drinking game: bere a digiuno

VIRGINIA MALONI*

“Sei stato nominato!”

dialogo 3Questa è la notifica che potreste avere sulla vostra bacheca aprendo Facebook, ossia un invito ad intervenire all’attuale gioco alcolico che sta spopolando sui social. Gli adolescenti sono sempre più coscienti degli effetti prodotti dall’alcool che vengono così sempre più ricercati e non solo nelle discoteche o nei pub ma anche sul web. In pratica, la prassi è digiunare per poi consumare bibite alcoliche riducendo l’apporto energetico in modo da compensarlo poi con le calorie dell’alcol potenziandone gli effetti piacevoli. Questa folle gara come è approdata sui social? La competizione tra gli adolescenti è iniziata in Australia quasi un anno fa in cui è stata creata la pagina “NekNomination” sul noto social network Facebook. Sono state sufficienti poche settimane affinché questo nuovo virus, fortemente pericoloso e senza confini, si espandesse a macchia d’olio. Le regole del gioco consistono nel riprendersi con il telefonino o una webcam mentre si beve una grandissima quantità di alcol tutta d’un sorso, gareggiando con gli amici a oltrepassare i propri record entro le ventiquattro ore. I genitori, a volte allo scuro di quello che i loro figli fanno sul web, giacché di generazioni diverse e anche lontani da tali pericoli, piano piano stanno scoprendo questa “mania” e sono preoccupati per le conseguenze di questo folle gesto. In altri paesi europei il famoso social in cui è spopolato il “drinking game” è stato messo sotto accusa ma gli amministratori di Facebook hanno notificato che non sono tollerati “contenuti che possano ferire direttamente altri utenti, ma i comportamenti discutibili o offensivi non sono necessariamente contro le nostre regole. Incoraggiamo le persone a segnalare tutto ciò che secondo loro viola le regole, così da poter esaminarlo e prendere provvedimenti”. In Italia, la mania si chiama “Birra alla goccia” e bisogna bere un litro e mezzo di birra tutta d’un fiato, o in alternativa degli “shortini”. Per i nominati che non volessero seguire le regole, la penitenza coincide con l’offrire da bere per una sera intera alla persona che ha coinvolto gli amici nel gioco. Lo scopo è andare sempre oltre: i cocktail diventano miscugli surreali e pericolosi, dove ai tradizionali ingredienti vengono aggiunte pillole di vario genere ridotte in polvere o persino olio industriale. L’alcool è sempre più in uso tra gli adolescenti tanto che in Italia è arrivata anche la drunkoressia, cioè la consuetudine di digiunare per poi bere una grande quantità di alcolici e provare risultati più intensi ma anche molto dannosi.  È complesso verificare tutto quello che i ragazzi fanno in Rete, soprattutto nelle relazioni che per gli adolescenti diventano un parametro di accettazione o meno in un gruppo. I ragazzi hanno bisogno di canalizzare la loro energia e la loro rabbia in maniera adeguata e non distruttiva: diventa sempre più importante avvicinarsi ai propri figli con curiosità, senza confronti forti o accuse e insegnare nelle scuole come usare i social che ormai fanno parte del loro modo di comunicare ed aiutarli nel passaggio al mondo adulto, che nella post-modernità, società che stiamo vivendo e che cambia già mentre stiamo leggendo, con confini poco stabiliti fa tanta paura.

                                                                                                                                                                                                                                (Pscicoterapeuta*)

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