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QUANDO IL TALENTO NON VA IN CRISI

QUANDO IL TALENTO NON VA IN CRISI

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Virginia Maloni, Psicoterapeuta 

Ognuno ha capacità e virtù da vendere. Riscopriamole

Ognuno di noi ha delle capacità e delle virtù importanti ed uniche cui non pensiamo mai; anzi, il più delle volte, ce ne dimentichiamo presi dai pensieri negativi e dal concetto che tanto, soprattutto in questo periodo di crisi economica e culturale, in realtà tali talenti nascosti, potrebbero non esserci cosi utili. Sbagliato! Siamo talmente avvezzi a mettere a fuoco quello che non va intorno a noi, che non siamo capaci di considerare quello che invece potrebbe funzionare molto bene e risultare utile. Vi ricordate il film “L’Attimo Fuggente” del 1989 interpretato da Robin Williams? Cit.: “E proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un’altra prospettiva, anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovrete provare”. Cit.: “Osate cambiare, cercate nuove strade”.

E’ una questione di prospettiva! Tutti hanno delle doti e predisposizioni specifiche nel fare qualcosa meglio di qualcun altro ma non tutti sanno identificare e valorizzare i propri talenti. Per incominciare è fondamentale intraprendere questa scoperta, o ri-scoperta di sé, con il prendersi uno spazio di meditazione e dare inizio al pensiero produttivo ponendomi alcune domande:

Cosa mi piaceva davvero durante l’infanzia e che mi riusciva particolarmente bene?

C’è una dimensione in cui mi sento a mio agio con me stesso e con gli altri?

Cosa mi riconoscono gli altri che io stento a vedere e in cui loro mi vedono particolarmente capace?

Ho delle qualità per cui venivo o sono apprezzato?

Qual è la mia qualità migliore che mi permette di lavorare bene anche quando sono stanco?

Quali sono le mie paure che non mi permettono di realizzare le mie capacità nascoste?

Aprirsi ai propri talenti accresce la cognizione di avere una competenza come persone, aumenta l’autostima e ci permette di valorizzare ed esprimere le nostre capacità ed utilizzarle al meglio per raggiungere i nostri obiettivi in ambito lavorativo, di coppia e nel contesto sociale allargato. Possiamo comprendere cosa ci ha favorito nella concretizzazione di piccoli o grandi successi nella nostra vita e a come questi sarebbero capaci di supportarci per conseguirne di altri.

Conoscere i nostri talenti ci permette anche di riconoscere ed apprezzare quelli degli altri e lasciare che arricchiscano la nostra vita.

Insomma, in realtà a scoprire i propri talenti non c’è proprio nessuna controindicazione, abbiamo tutto da guadagnare e niente da perdere!

Ognuno di noi ha delle risorse che nemmeno sa di avere e in tutti noi c’è sempre un dono inaspettato, e questo dono è il nostro talento.  La nostra personalità è in continuo apprendimento sia positivo che negativo. Questo vuol dire che molto spesso i nostri disagi o i nostri umori orientati negativamente ci ricordano che non stiamo compiendo la nostra vera natura e che ci stiamo permettendo di arrenderci. Termino il mio pensiero lasciandovi un’autentica testimonianza di una persona da me seguita in preda a sentimenti di delusione e rabbia. La persona faceva l’ingegnere, ma aveva rabbia e frustrazione poiché

i suoi studi non stavano portavano frutti, nell’epoca del fermo delle costruzioni e delle vendite. Dopo un po’ di tempo aveva iniziato a pensare, visto che passava molto tempo in palestra, che poteva fare in prima persona dei corsi di “Zumba” per avere maggiori introiti non rinunciando al sogno che potrà fare l’ingegnere in tempi migliori.

 Bibliografia

Morelli R., Vincere i disagi. Puoi farcela da solo perché li hai creati tu, Milano, Riza, 2004.

Bandura A., Autoefficacia. Teoria e applicazioni, Edizioni Erickson, Trento, 2000.

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