Sab. Ago 24th, 2019

Prati di Tivo e Prato Selva, arriva il nuovo gestore:si riparte il 24 gennaio

Prati di Tivo e Prato Selva, arriva il nuovo gestore:si riparte il 24 gennaio

“Adesso pensiamo subito al futuro con un progetto avanzato e diverso, nessuno deve più pensare alla montagna come ad un problema” ha commentato Diego Di Bonaventura.

TERAMO Marco Finori, imprenditore marchigiano del settore food e cuoco, e il trentino Alessandro Albosini (ingegnere e caposervizio di stazione sciistica) fanno il loro ingresso nella nuova gestione degli impianti a Prati di Tivo e Prato Selva. La proposta di Finori è stata considerata all’unanimità la più affidabile dall’Assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano (riunitasi quest’ultima ieri sera in Provincia) e stamattina proposta e imprenditore sono stati presentati nel corso della conferenza stampa che si è svolta nella sala Giunta dell’ente. Oltre a quella di Finori, nelle ultime ore e dopo il forfait della Siget, erano arrivate altre due offerte, dal Consorzio Gran Sasso Prati e dalla società campana Rumm Club, ma in entrambi i casi l’Assemblea le ha considerate non convenienti.

L’imprenditore marchigiano, quindi,  gestirà gli impianti e i beni della GST con un contratto che scade alla fine di settembre a fronte di un canone di 20 mila euro e la possibilità di gestire anche la stazione di monte e il rifugio delle guide (attualmente chiusi e di proprietà dell’ASBDUC che potrebbe conferirli).

“Adesso ci si siede con tutta la comunità della montagna per progettare il futuro ma con animi e condizioni molto più sereni – ha affermato il presidente Diego Di Bonaventura – abbiamo portato qui persone che hanno creduto alla nostra scommessa un po’ folle mentre ci sono state persone che non credevano ce l’avremmo fatta. Faccio un appello a tutti, dobbiamo essere generosi, tutti dobbiamo cedere qualcosa per giorcarci una partita più grande : un progetto avanzato e diverso per la montagna teramana, un progetto di valore nazionale, che prenda in considerazione tutti i punti di forza del nostro territorio e non solo lo sci invernale visto che, anche al nord, si scia sempre meno e che sarebbe miope puntare tutto su questo. C’è da augurarsi che con questa iniezione di ottimismo altri imprenditori vengano ad investire da noi”.

Si riapre il 24 gennaio (in questi giorni la Provincia ha terminato i lavori di manutenzione straordinaria e si è in attesa del certificato di collaudo) come ha specificato il liquidatore della GST: “Appena le condizioni metereologiche lo permetteranno cominceremo anche la revisione degli impianti di Prato Selva, grazie alle competenze del caposervivi saremo in grado di realizzare gli interventi senza ricorrere ad altre ditte o consulenti. Siamo finalmente autonomi” ha dichiarato Gabriele Di Natale che ha ringraziato tutti i soci e in particolare la Provincia e la Regione per l’impegno profuso in questi mesi (questa mattina in conferenza stampa c’era l’assessore regionale al turismo Giorgio D’Ignazio e ieri sera in assemblea ha partecipato l’assessore Dino Pepe). Di Natale, poi, ha ricordato che la Provincia è pronta per montare il Obblx (sistema di sicurezza antivalanghe) e per gli acquisti dei cannoni sparaneve.

“Siamo al lavoro sin da questa mattina – ha sottolineato Marco Finori – siamo una squadra indipendente e contiamo di riaprire tutti gli impianti anche a Prato Selva. Puntiamo su una significativa campagna di promozione dobbiamo ribaltare l’immagine negativa della montagna teramana: ho trovato una comunità accogliente e sono certo che ci sosterrà anche perché ha colto l’entusiasmo con il quale abbiamo raccolto la sfida”.

Di Bonaventura ha ringraziato si sindaci di Pietracamela e di Fano Adriano: “perché mi hanno dato fiducia come tutto il CDA della Gran Sasso, abbiamo vissuto momenti di disperazione, avrei voluto riparire gli impianti prima di Natale. Ma, ne sono certo, si è chiusa una porticina e si è aperto un portone”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato fra gli altri il presidente dell’Asbuc, Paride Tudisco; il sindaco di Pietrcamela, Michele Petraccia; amministratori di Fano Adriano e il segretario della Camera di Commercio, Giampiero Sardi.

 

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