Dom. Set 15th, 2019

Piattaforma rifiuti Poggio Morello: i cittadini incontrano la Regione e puntano il dito contro l’amministrazione Luzii

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Si è tornato a parlare della vicenda piattaforma rifiuti a Poggio Morello. Ieri sera, si è tenuto, presso la sala Rodari dell frazione, l’incontro con le autorità regionali per capire il loro punto di vista sulla questione della possibile realizzazione della piattaforma.
È intervenuto il sindaco Andrea Luzii che ha ribadito che nel consiglio comunale dello scorso 27 aprile si è espresso all’unanimità parere non favorevole alla piattaforma rifiuti di Poggio Morello. “Una delibera corposa, frutto di un lavoro di concertazione dei cittadini, del comitato Punto e Accapo e dell’amministrazione – dichiara il sindaco- questa delibera sono convinto possa convincere la Regione Abruzzo a dire no a questa piattaforma. E’ seguita poi una conferenza dei servizi alla quale ha preso parte l’assessore Carla Gatti nella quale siamo riusciti ad ottenere un rinvio per discutere e rivedere la questione e chiedere un’istanza di riesame per l’esclusione dalla VIA (Valutazione di impatto ambientale)che era stata data in precedenza. Oggi siamo in attesa che si decida su questa questione e aspettiamo un incontro con il dirigente competente”.

A prendere la parola poi è stata il presidente del comitato Punto e Accapo, Erica Celestini, che con l’aiuto di slide e video ha voluto spiegare i danni che può creare lo stabilimento.

“La furia del fiume Salinello ha provocato molti danni: asfalto pieno di terra, il ponte con il tubo del Ruzzo che pesa tonnellate di cemento è stato portato via dalla furia del Salinello- dichiara Erica Celestini- e i terreni invasi dall’acqua . Questo a dimostrazione che il fiume è molto vicino all’insediamento industriale che dovrebbe nascere. Il fiume salinello non ha argini fissi ed a ogni pioggia forte l’argine si muove a seconda della furia dell’acqua. Man mano che si avvicina alla zona industriale il corso dell’acqua è molto frastagliato e l’acqua esonda facilmente. Con l’alluvione del 2011 e 2013 tutti i capannoni della zona sono stati inondati tant’è che la Las Mobili a suo tempo chiese un risarcimento danni. Nelle vicinanze del fiume c’è il capannone dove dovrebbe sorgere la piattaforma, il recinto del capannone è a circa 50 metri dal fiume”.
Continua Celestini, la ditta Magis Energreen afferma che non c’è nessuna criticità da rispettare per la vicinanza delle acque. In realtà non è così perché il recinto del capannone dista poco dal margine.
Sempre la Magis afferma che non ci sono nelle adiacenze del capannone della futura piattaforma abitazioni le quali distano all’incirca 1 km, falso perché nelle adiacenze del capannone ci sono diverse abitazioni a soli 200 metri. La ditta dichiara poi che non ci sono criticità per quanto riguarda l’ambiente e le coltivazioni. In realtà nelle vicinanze ci sono diversi uliveti, vigneti doc e tartufaie.Poi la Magis in una tabella sostiene, contrariamente a quanto riportato, che nella zona non esiste né un depuratore ne un impianto fognante. Ci siamo chiesti allora dove finiranno gli scarichi? Nel fiume! Anche qui un’affermazione non veritiera perché in realtà la zona non è lottizzata, non ha fogne e tanto meno un depuratore quindi un altro elemento di pericolo di ciò che potrebbe accadere con gli scarichi di un insediamento del genere che sicuramente andranno a finire nel fiume e poi nel mare”.

“Una piattaforma che potrebbe avvelenarci che crea soltanto interessi economici imprenditoriali e questo tipo di guadagno a Poggio Morello noi non lo accettiamo. Prendiamo l’esempio della Seab piattaforma rifiuti a Chieti Scalo, questa ha subito diversi incendi provocando fumi altamente tossici. Tutte le piattaforme prima o poi hanno subito un incendio”.

Il comitato Punto e Accapo si è poi posto una domanda: Poggio Morello domani?
Ecco la risposta all’unanime dei cittadini: “Non siamo contro le piattaforme dei rifiuti anzi ben vengano ma contestiamo che questa piattaforma possa essere insediata nel nostro territorio con tutte le criticità che ha. Il nostro grido è no! Chi deve decidere su questa piattaforma lo faccia in maniera responsabile tenendo presente tutto ciò che abbiamo esposto nella relazione tecnica. Abbiamo ritenuto che la relazione tecnica fosse presentata anche alla procura della Repubblica e al Tar per l’ illegittimità dei parametri con l’ultimo permesso a costruire concesso all’immobiliare Di Paolo”.

A prendere la parola infine sono stati gli esponenti regionali, l’assessore all’agricoltura Dino Pepe e Mario Mazzocca, sottosegretario alla presidenza della giunta regione con delega all’ambiente.

“In questi due anni l’amministrazione D’alfonso si è impegnata con concretezza a partire da Ombrina Mare – sottolinea Dino Pepe- quando ci siamo insediati Ombrina Mare era un problema enorme per le nostre coste e soprattutto per l’Abruzzo. Grazie all’impegno del Governatore abbiamo concordato insieme a 10 consigli regionali delle altre regioni italiane di indire un referendum e dire no ad Ombrina. Questo esempio lo voglio portare per dire no a qualsiasi intervento che possa offendere il nostro futuro e il nostro presente. La piattaforma di Poggio Morello è un potenziale rischio per questo territorio che non ne ha bisogno e che in passato è stato fin troppo generoso. Con la costruzione delle discariche a servizio dei comuni della Poliservice ha già fatto la sua parte e lo ha fatto con tanta generosità. Ho sentito la Dottoressa Gerardi che riceverà il sindaco nei prossimi giorni per dettagliare un no definitivo a questa iniziativa”.
“Si è poi parlato tanto di agricoltura- continua Pepe- sui nostri territori dobbiamo sviluppare politiche attive che conservino il nostro ambiente per il presente e il futuro. C’è un ritorno particolare alle attività agricole. Ci sono soldi importanti come quello del piano d Sviluppo Rurale che guardano con attenzione ai giovani che si insediano e sviluppano nuove attività imprenditoriali. Abbiamo parlato di olio, vino, sono settori fondamentali. La Val Vibrata ha la più alta percentuale di raccolta differenziata d’Abruzzo grazie all’impegno e alla sensibilità dei cittadini. Già 15 anni fa siamo stati la prima comunità in Abruzzo con una forte sensibilità verso l’ambiente . La giunta regionale ha messo a disposizione 170 milioni di euro per tutti i depuratori d’Abruzzo e a breve partiranno i lavori sia ad Alba Adriatica e a Tortoreto. Nel Masterplan abbiamo aggiunto inoltre altre risorse fondamentali per completare queste strutture perché pensiamo che l’ambiente sia un settore strategico. Ambiente, mare e tutela dell’agricoltura. Per questo stiamo disponendo come assessorato alle politiche agricole un documento specifico proprio su questi temi perché in conferenza dei servizi ci sarà anche un rappresentante del nostro assessorato che porterà un documento compiuto affinché anche il contributo del settore agricoltura possa essere utile per dire un no definitivo a questa piattaforma. Le battaglie si vincono solo se si sta insieme e si hanno gli stessi obiettivi. Tutelare il territorio e renderlo disponibile e salubre ai nostri figli e alla comunità”.

Sani e ragionevoli dubbi su questo tipo di insediamento a Poggio Morello- dichiara poi Mario Mazzocca- Dubbi sulla capacità di resistere ad taluni effetti dei cambiamenti climatici che si potranno ripetere in futuro. Altro dubbio sulla sostenibilità del quadro infrastrutturale, sulla permanenza di carattere ambientale agricolo. Per questo ci sono aspetti che devono essere approfonditi: il primo tema è quello del piano di difesa alluvioni. Poi c’è un cosa che andrebbe verificata subito, di competenza comunale, è il tema dell’effettiva legittimità del titolo concessorio che ha generato l’attività ovvero questa famigerata concessione edilizia che aveva il permesso di costruire del 16 ottobre 2010 perché sia la legge nazionale che la legge urbanistica regionale 18/83 dice che tutto ciò che ne consegue inibisce il rilascio di concessione a costruire quando le opere di urbanizzazione trattate sul piano lottizzazione non siano completate o addirittura collaudate. Poi ci sono le valutazioni di natura ambientale ovvero tutte quelle implicazioni che potrebbero almeno a livello potenziale avere dei riflessi nei confronti dell’ambiente naturale e di chi lo abita. In primo luogo il sistema degli scarichi che va progettato e quantificato e quella canna fumaria che mi induce a verificare anche il livello quantitativo delle eventuali emissioni. Poi c’è la una valutazione di non assoggetibilità al VIA, un elemento che va in qualche modo verificato. Suggerisco quindi di intraprendere due strade: la prima è verificare l’assoggettibilità del VIA, ha fatto bene il comitato e il Comune a chiedere un riesame della pratica sul quale possiamo essere presenti, la seconda strada è tenere sotto controllo il procedimento della conferenza dei servizi. L’invito mio è di non abbassare mai la guardia”.

Si è scaldato infine il pubblico presente alla riunione che ha ribadito con fermezza la non chiarezza e trasparenza dell’amministrazione comunale che, a detta loro, avrebbe incontrato i rappresentanti della società Magis diverse volte nel corso dell’anno, senza informare i cittadini stessi e che avrebbe inizilmente espresso parere favorevole alla realizzazione della piattaforma a Poggio Morello.
Attendiamo il prossimo incontro, previsto tra un mese, per conoscere gli sviluppi della vicenda.

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