Masso caduto a Valle Castellana "Da anni lamentiamo l'assenza di manutenzione delle strade"
Home TERAMO - IN PRIMO PIANO Masso caduto Valle Castellana “Da anni lamentiamo l’assenza di manutenzione delle strade”

Masso caduto Valle Castellana “Da anni lamentiamo l’assenza di manutenzione delle strade”

Masso caduto Valle Castellana “Da anni lamentiamo l’assenza di manutenzione delle strade”
0
0

Valle Castellana chiede alla provincia manutenzione ordinaria per prevenire nuovi danni alla viabilita’

VALLE CASTELLANA “Ho letto con vivo stupore le dichiarazioni del Presidente della Provincia a proposito del masso caduto, ieri mattina, sulla strada provinciale 49. Quella che lamento da anni, prima da amministratore e oggi da Sindaco di Valle Castellana, è infatti l’assenza di ogni minima manutenzione ordinaria delle numerose strade provinciali che insistono sul nostro territorio da parte dell’Ente” dichiara il primo cittadino di Valle Castellana, Camillo D’Angelo.

Più volte, come amministratori, abbiamo sollecitato maggiore attenzione da parte della Provincia nei riguardi della nostra rete viaria, ricordando in particolare quanto sia strategica la provinciale 49 non solo per Valle Castellana, ma per tutto il comprensorio, visto che collega le provincie di Teramo ed Ascoli Piceno. Ci rendiamo perfettamente conto che la nostra viabilità presenta importanti fenomeni di dissesto idrogeologico, acuiti dalle ultime calamità naturali, leggasi terremoti, nevicate ed alluvioni, ma proprio per questo, e per combattere lo spopolamento della nostra montagna, chiediamo interventi preventivi di manutenzione ordinaria per non dover poi fare i conti con lavori d’urgenza quando il danno si è verificato” conclude D’Angelo. “Il sottoscritto e la sua Amministrazione continueranno a lavorare per il bene della propria collettività ed a chiedere, in ogni sede, i fondi e le risorse di cui la nostra comunità ha urgente bisogno, non si può infatti parlare di lotta allo spopolamento e di sostegno alla montagna, ai suoi cittadini ed alle attività produttive quando poi si lasciano le strade in condizioni da terzo mondo”.

532 Visite totali, 2 visite odierne

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *