Mer. Set 18th, 2019

Virginia Maloni, Psicoterapeuta

salvo tempo

Molto spesso, nel parlare comune, usiamo lamentarci del tempo, ma c’è chi soffre davvero in maniera disagevole dei cambiamenti del clima sia a livello fisico che psicologico. Si chiama meteoropatia ed indica una serie di disturbi psichici e fisici di tipo neurovegetativo che hanno luogo in determinate condizioni climatiche stagionali. Ma chi è il meteoropatico? Una persona affetta da una serie di sintomi e reazioni patologiche che si manifestano quando c’è una variazione graduale, oppure improvvisa di uno o più fattori meteorologici su un dato territorio. I cambiamenti stagionali cui siamo esposti in questo periodo, dalla riduzione delle ore di luce al calo delle temperature, condizionano la produzione di alcuni ormoni come la serotonina, la melatonina, le endorfine (che agiscono sul riposo)  ed ormoni come l’adrenalina e la noradrenalina, indispensabili per contrastare lo stress. Questi mutamenti climatici mettono a dura prova il nostro organismo che si deve ri-adattare spesso in maniera eterogenea e dispendiosa in termini di energia psicofisica. Ognuno di noi per ritrovare il suo regolare funzionamento affronta qualche inconveniente ma per alcune persone le alterazioni climatiche possono essere causa di un vero e proprio malessere: le persone così definite “metereopatiche” sono in continuo aumento a causa degli sbalzi climatici e in Italia si stima che una persona su quattro accusi tali problemi.

I sintomi maggiormente rivelati sono: ansia, irrequietezza, sbalzi d’umore, problematicità cognitive, disturbi del sonno, apatia, stanchezza o debolezza fisica, voglia di rimanere chiusi in casa, dolori muscolari, difficoltà nel respirare, un senso di peso allo stomaco, mal di testa, alterazioni dell’appetito e della libido. Questi disturbi possono diventare anche molto fastidiosi e parzialmente invalidanti, fino a costituire una vera e propria patologia. I più a rischio sono coloro che hanno subito traumi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico oppure chi ha una predisposizione alla depressione e all’ansia. Particolarmente meteoropatici possono essere inoltre i soggetti che soffrono di dipendenze patologiche (alcool, sostanze stupefacenti, farmaci) e in condizioni di di-stress o sovraccarico cognitivo già in atto. Generalmente tutto inizia in concomitanza con un cambio di stagione e frequentemente colpisce le donne. Di norma, all’incirca 48-24 ore prima dell’arrivo di una perturbazione, la persona particolarmente sensibile può avvertire vari sintomi il cui insieme costituisce proprio la sindrome meteoropatica.

Questi fastidi durano due giorni al massimo e il fenomeno è tanto più importante quanti più fattori atmosferici sono coinvolti nello stesso momento. A seconda delle conseguenze è possibile distinguere varie forme: 1. meteoropatia primaria (sintomi psicosomatici); 2. meteoropatia secondaria (peggioramento di condizioni fisiche già presenti); 3. seasonal affective disorder (depressione invernale, peculiare dei paesi del nord). Da uno studio a livello internazionale è risultato che vivere in ambienti molto luminosi aiuta a vincere quella parte della depressione che influenza la meteoropatia e viceversa. Soprattutto a fine inverno, in un ambiente molto luminoso si soffre meno della cosiddetta depressione primaverile, la Sad, Seasonal Affettive Depressione cioè del passaggio da una stagione all’altra. Secondo il Professor Brugnoli, medico esperto in bio-meteorologia, tra i possibili rimedi vi sarebbe l’esposizione quotidiana alla luce solare per almeno mezz’ora insieme con un regolare esercizio aerobico che aiutano a ritrovare il buon umore.

Non bisogna poi trascurare il ruolo dell’alimentazione e di un regolare ciclo sonno-veglia. Evitare comunque la cura fai da te e nel caso in cui avvertite la vostra spossatezza come preoccupante non esitate a parlarne con uno specialista, a volte i sintomi possono essere, infatti, legati ad una problematica psicologica già in atto che contribuisce alla sindrome metereopatica.

Bibliografia di riferimento

Studio del Prof. Angelico Brugnoli del Centro di ricerche in Bioclimatologia medica, biotecnologie e medicine naturali dell’Università degli Studi di Milano (ed.2007)

 U. Solimene, A. Brugnoli. Meteorologia e Climatologia Medica, Tempo,

Clima e Salute, Media Med Edizioni, 2000

U. Solimene. E. Minelli. A. Brugnoli. Meteoropatie. RED. 2002.

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