Mer. Gen 20th, 2021

La leadership inserita in un circolo virtuoso aziendale, conferma il fatto che quanto più un imprenditore si libera di impegni operativi affidati a collaboratori responsabilizzati, tanto più potrà occuparsi del futuro della sua azienda. Un leader capace dovrà individuare i compiti più consoni alle necessità della propria impresa e più adeguati alla creazione di valore; per ciascun compito vedremo quale dovrà essere l’impatto sui collaboratori.

Compito del leader è possedere la vision che gli consenta di tracciare la rotta dell’impresa e di dare un senso alle azioni di ciascun collaboratore.La vision deve essere ovviamente associata a ipotesi concrete e dimostrabili e alla capacità di essere comunicata in modo trasparente e facile. In questo modo i collaboratori accetteranno i valori che la vision richiede, potranno identificare e apprezzare il proprio ruolo in azienda, migliorare le proprie competenze, saranno invogliati ad assumersi responsabilità e parteciperanno alla creazione dell’intelligenza emotiva aziendale.

La mission è la ragion d’essere di un’azienda e deve essere pensata dalla leadership in modo che ciascun collaboratore, pur con diversi gradi di approfondimento, sia in grado di dare risposte precise relativamente alla ragion d’essere dell’impresa, ai suoi valori, ai suoi clienti, ai suoi prodotti e alle sue priorità strategiche.

La leadership deve assicurarsi che la mission aziendale soddisfi i seguenti requisiti: sia enunciata in modo chiaro e visibile, contenga le regole fondamentali della vita aziendale, sia rispettata da tutti e tenga conto della soddisfazione dei collaboratori.

La leadership dovrà operare al fine che la propria impresa raggiunga l’eccellenza grazie a competenze distintive che le consentano di essere diversa dalle altre.

Come è già stato ampiamente descritto in letteratura (Caruso, 2003), uno degli elementi del vantaggio competitivo di un’impresa è rappresentato dalla differenziazione; questa caratteristica può essere acquisita grazie al costante sviluppo delle competenze dell’azienda.

Le competenze distintive sono generalmente asset immateriali, si sviluppano attraverso lo studio, l’addestramento, l’aggiornamento, aiutano a migliorare l’autostima dei lavoratori e lo spirito di squadra.

 La leadership ha l’obiettivo di sviluppare in azienda le competenze emotive che consentono sia di trasmettere ai collaboratori cuore, entusiasmo, senso di appartenenza e spirito di sacrificio, sia di evitare la caduta nella routine, nella de-responsabilizzazione, nella burocratizzazione, e nel disimpegno emotivo.

È interessante leggere cosa afferma il sociologo Alberoni riguardo l’entusiasmo:

«La parola entusiasmo viene dal greco “en theós”, essere in Dio. L’entusiasmo è, quindi, energia straordinaria, slancio, fede. È una forza che ci spinge verso ciò che è elevato, ciò che ha valore. […] È una spinta verso il futuro, una fede nella propria meta, nelle proprie possibilità. L’entusiasmo è un’esplosione di speranza. Curiosamente sono pochi quelli che sanno accettare l’entusiasmo in se stessi e coltivarlo negli altri. Molti si vergognano dei loro sentimenti, del loro slancio vitale, pensano che possa indebolire la loro razionalità e la loro capacità di autocontrollo. Ma non è affatto vero. L’entusiasmo è una forza vitale che può essere sprecata nell’inseguire sogni ad occhi aperti, ma che può essere incanalata in un compito costruttivo, in una ricerca razionale. […] L’entusiasmo è fondamentale per convincere gli altri. Se non siete sicuri di voi stessi, se non siete convinti del progetto che andate a proporre, come credete di poter suscitare nell’altro interesse, fiducia perché possa ascoltarvi? […] Ma l’entusiasta ha un nemico subdolo: il cinico. Che è appiattito sul presente, sul proprio egoismo, sulla propria pigrizia, sul proprio utile e non crede in niente perché è privo di fantasia e di generosità. Nelle imprese ci sono molte persone di questo tipo, che fanno di tutto per spegnere l’entusiasmo degli altri, soprattutto dei giovani, che arrivano in azienda pieni di fede e di valori» (Alberoni, 2001).

Per sottoporre il tuo progetto all’attenzione di DIAMOND INVESTMENTS, inviaci una mail a: bplan@diamondgroup.it

1,481 Visite totali, 4 visite odierne

Condividi e seguici anche su :
error

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *