Mar. Dic 10th, 2019

“Il Patrimonio Culturale della Val Vibrata, tra tutela e valorizzazione”: l’iniziativa

Area crisi complessa Val Vibrata: dal governo impegno per semplificare le regole per gli incentivi

Strategie per conservare e promuovere il patrimonio culturale diffuso nei nostri territori, e in particolare nella Val Vibrata.

 

CORROPOLI Noi della Val Vibrata disponiamo di un patrimonio culturale straordinario, però poco valorizzato. Un patrimonio che dobbiamo certamente custodire, ma anche promuovere, incrementare, integrare con nuove progettualità. Questo territorio si identifica non solo con la laboriosità della sua gente, ma anche con il suo paesaggio, che la storia ha plasmato nei secoli.
La conferenza “Il Patrimonio Culturale della Val Vibrata, tra tutela e valorizzazione“, che si terrà a Ripoli di Corropoli venerdì 21 giugno, a partire dalle ore 17:30, intende analizzare, con un taglio pratico e operativo, la tematica di grande attualità rappresentata dalle strategie per conservare e promuovere il patrimonio culturale diffuso nei nostri territori, e in particolare nella Val Vibrata.
Gli interventi previsti saranno quelli del Sottosegretario di Stato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, On. Gianluca Vacca, della Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo, Rosaria Mencarelli, del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale, Umberto D’Annuntiis, del Presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, del Presidente dell’Unione di Comuni Città–Territorio Val Vibrata, Pietrangelo Panichi, del Sindaco del Comune di Corropoli, Dantino Vallese, del funzionario archeologo responsabile del territorio Vincenzo Torrieri, e del presidente dell’associazione Italico onlus, Maurilio Migliorati.

La cultura può offrire un valido contributo per contrastare la crisi attuale, ma è indispensabile definire e avviare una strategia territoriale integrata di tutela e valorizzazione dei beni culturali della Val Vibrata, per continuare a far vivere nel tempo i nostri tesori culturali, in maniera che essi possano aiutarci a rafforzare lo sviluppo economico e la coesione sociale delle nostre comunità.

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