Dom. Ago 18th, 2019

ESTATE IN… MOTO, PROCEDERE CON CAUTELA

Ecco i consigli dell’esperto per chi ama fare attività nella bella stagione

Di Paride Travaglini

L’estate è sinonimo di sole, mare, montagna, ma anche di movimento e sport.

Jogging, bici, nuoto: ben venga l’attività fisica ma senza esagerare ed attenendosi ad alcuni consigli.Attenzione soprattutto se durante il resto dell’anno si è stati molto sedentari.

DottNe abbiamo parlato con il Antonio Franco, medico dello sport e traumatologo che svolge la sua attività  presso il Servizio di medicina Sportiva Area Vasta 5 distretto di San Benedetto del Tronto e il Dipartimento sanitario di base di Nereto Asl Teramo.

Dottore, con l’estate cresce la voglia di fare sport. Anche i più pigri decidono di mettersi in moto …

“Premetto che l’ attività fisica, intesa come movimento è consigliabile e salutare a tutte le età ed in tutte le stagioni. Lo sport non è solo attività fisica: è un confronto psico- fisico con se stessi e con gli altri, che porta a superare i propri limiti con rischi per il praticante. L’estate è la stagione ideale per fare sport, ma farne molto, se non si è allenati, può essere pericoloso. E’ vivamente consigliabile prima di iniziare qualsiasi attività, sottoporsi ad una visita medica sportiva  accurata che prevede una valutazione dello stato psico-fisico della persona, elettrocardiogramma a riposo, sotto sforzo e spirometria.

Quali sono i rischi di praticare lo sport in estate e quali  precauzioni prendere?

“Il fattore di  rischio maggiore è il caldo che incide sul benessere del sistema cardiocircolatorio. Evitare quindi di fare sport nelle ore troppo calde per non incorrere nel colpo di calore che ha  sintomi simili a quelli dell’insolazione: malessere generale, mal di testa, nausea, febbre con sudorazione intensa, sete, vertigini, aumento della frequenza cardiaca, respiro affannoso. Anche la sera  è sconsigliata per praticare attività fisica in quanto anche se non c’è un rischio legato alle condizioni ambientali, si può compromettere la qualità del sonno.Privilegiare le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, per ridurre notevoli perdite di acqua e sali minerali. Attenzione al giusto abbigliamento: largo ad abiti chiari, traspiranti e leggeri non di cotone che assorbe il sudore e diviene più pesante a contatto con il corpo. Bere piccole quantità d’acqua durante la sessione sportiva e dopo l’attività fisica per reidratarsi. Evitare di cimentarsi in attività fisiche mai compiute durante l’anno. Iniziare gradualmente l’allenamento tenendo presente i propri limiti, fermandosi quando si ha bisogno. Proteggere la pelle dai raggi del sole con le creme più adatte al proprio fototipo per evitare  fastidiose scottature”.

Ed a tavola?

“L’alimentazione deve essere semplice e di facile assimilazione per non affaticare la digestione ma allo stesso tempo completa: deve contenere cioè tutti i nutrimenti essenziali: carboidrati, proteine, grassi buoni, vitamine e sali minerali. Via libera a rinfrescanti insalatone, carne bianca, olio extravergine di oliva e tanta frutta e verdura. Largo a macedonie rigorosamente senza zuccheri aggiunti”.

Quali sport praticare?

“Qualsiasi sport va bene purché  lo si faccia in modo intelligente senza esagerare. Passare dall’inattività quasi totale all’attività aerobica di colpo, oltre a rappresentare un grosso carico di lavoro per il sistema cardio-circolatorio, può rappresentare un trauma per le articolazioni ed i muscoli che vengono sottoposti a sollecitazioni eccessive. Ad esempio correre sulla spiaggia per gli sportivi improvvisati può causare problemi ai tendini della caviglia, gli amanti della bici, devono prestare attenzione alla posizione della sella e del manubrio per evitare sovraccarichi alla colonna vertebrale. Per chi ama il nuoto attenzione alla farfalla ed al delfino  stili più impegnativi. Meglio stile libero e dorso senza comunque forzare per evitare strappi. Attenzione anche alle partite tra amici di calcetto, beach volley, tennis. I traumi sono sempre dietro l’angolo. E’ importante riscaldarsi prima di ogni partita ed al termine di qualsiasi attività fisica fare un po’ di stretching”.

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