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Elezioni Tortoreto: Carusi sfida i candidati sindaci ad un confronto pubblico: solo Straccialini accetta l’invito

Elezioni Tortoreto: Carusi sfida i candidati sindaci ad un confronto pubblico: solo Straccialini accetta l’invito

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L’invito ad un confronto pubblico tra i sei candidati sindaci si risolve con  quattro sedie vuote su di un palco nel quale si confrontano solo due di essi: Nico Carusi (Progetto Tortoreto) e Riccardo Straccialini (Movimento 5 Stelle)

TORTORETO – La proposta di un confronto pubblico, auspicato dalla lista guidata da Carusi, Progetto Tortoreto, è stata accolta solamente dal candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Riccardo Straccialini.

Si sono confrontati ieri pomeriggio, sul palco di Largo Marconi a Tortoreto.

Alle loro spalle 4 sedie vuote sulle quali avrebbero dovuto sedere:

  • Piero Di Nicola (Uniti per Tortoreto), che avrebbe manifestato la sua disponibilità a prendere parte al confronto solo se tutti e sei i candidati fossero stati presenti. Ciò non è stato;
  • Franco Rampa (Tortoreto Civico), che avrebbe comunicato, poche ore prima del confronto, di avere un precedente impegno ma che, se così non fosse stato, non avrebbe comunque partecipato in quanto non era stata prevista, nell’invito di Nico Carusi, la presenza di un moderatore;
  • Domenico Piccioni (SiAmo Tortoreto), che avrebbe manifestato in maniera ufficiosa la sua non disponibilità ad un confronto pubblico;
  • Domenico Di Matteo (Obiettivo Tortoreto), che avrebbe fatto intendere, anch’egli in maniera non ufficiale, di non essere disponibile al confronto.

Carusi e Straccialini, confrontandosi, hanno avuto la possibilità di illustrare le loro proposte per amministrare Tortoreto.

Molto fermamente, Carusi ha criticato le amministrazioni passate e gli assenti dicendo ai cittadini: “La loro assenza è una mancanza di rispetto nei confronti vostri e non nei nostri perché noi ci siamo”.

Straccialini, il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, prima di parlare dei punti salienti del suo programma, ha affermato: “Ho accettato l’invito perché il confronto non ci spaventa, anzi. Credo che quest’anno, come non mai, con sei liste, forse era il caso di parlarne un po’ anche in pubblico, cercare di capire le diverse posizioni”.

Continua Carusi in risposta alle accuse rivoltegli, sempre più spesso durante la campagna elettorale, sul fatto di parlare continuamente del passato: “Noi non abbiamo mai attaccato nessuno sul personale. Purtroppo, spesso e volentieri, i nostri ex amministratori che si ripropongono, hanno fuso il politichese con le questioni personali”.

Straccialini prosegue muovendo una critica a coloro che credono di avere una soluzione per tutto, ai “Maradona della politica” (coloro che “entrano negli ultimi cinque minuti e risolvono la partita”) affermando: “Non ho la presunzione di poter risolvere tutto ma penso che tanti talenti e tante intelligenze messe insieme, riescano a capir prima quali siano le priorità dentro la lista infinita dei problemi che vanno risolti”.

E questi problemi sono elencati da Carusi che afferma che il suo intento era quello di confrontarsi con gli altri candidati anche su “qualche azione del passato che ci ha dato in eredità un paese in grande e forte regressione […]: dalle strutture sportive chiuse perché inagibili, al bocciodromo chiuso, alle strutture scolastiche vecchie e fatiscenti. Siamo a rischio dissesto idrogeologico […], abbiamo una rete fognaria vecchia di 30/35 anni, problemi legati alla viabilità, alla sicurezza”.

Straccialini, parlando delle opere intraprese dalle precedenti amministrazioni, ci parla di come i cittadini si siano ormai “assuefatti” alle opere di manutenzione straordinaria in quanto “Un intervento di manutenzione straordinaria, altro non è che anni e anni di manutenzione ordinaria”. Se non viene fatta manutenzione ordinaria ad un ponte, ad una strada, “bisognerà farla ex novo, cercando risorse nuove” – continua il candidato muovendo una critica alle logiche amministrative dure a morire  – “ ed è proprio negli interventi di manutenzione straordinaria che si andrà a nascondere l’aiutino all’amico, al consulente di turno”. Il candidato auspica un ritorno alla normalità, “abbiamo bisogno di cose normali, ripartire dalla buca ma non dalla buca davanti casa mia […] perché, magari, in quella strada ci passo solo io. La politica ha perso la consapevolezza di quello che è il bene comune. Bene comune è sistemare le buche di una strada sulla quale passano tutti i cittadini”.

Il confronto tra i due candidati sindaci davanti ai cittadini si è svolto in un clima civile, aperto alla critica, al confronto e al dialogo anche se, come ha ammesso con rammarico infine Straccialini, “Questi discorsi che stiamo facendo, purtroppo, non porteranno voti, quello che porta voti è il porta a porta, l’amico o il parente che ti deve un favore o che si aspetta una promessa da te”.

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