Ven. Ott 30th, 2020

I CONFIDI ACCENDONO IL CREDITO IN ABRUZZO

Confidi_per_lImpresaPiccole e medie imprese trovano sostegno nei consorzi di garanzia collettivi

ALESSANDRA DI GIUSEPPE

Che cosa sono i Confidi?

I confidi sono consorzi di garanzia collettiva dei fidi che sostengono le piccole imprese rendendo più facile l’accesso al credito e fornendo servizi informativi e di consulenza.

Possono essere definiti mission-oriented in quanto non operano in una logica profit, ma per offrire alle imprese associate benefici indiretti, prestando garanzie su finanziamenti erogati dalle banche convenzionali, per rafforzare l’accesso al credito.

Le garanzie di solito coprono il 50% del rischio della Banca.

Il sistema dei confidi in Italia è molto frammentato.

Sono per lo più espressione delle associazioni di categoria, ma si contano anche strutture di profanazione  diretta di Enti pubblici, in particolare delle Regioni.

Le principali Federazioni attive in Italia sono 7, alle quali si affiancano altre federazioni minori: Fincredit (Confapi), Fedart (Associazioni artigiane), Federascomfidi (Confcommercio), Federconfidi (Confindustria), Federfidi (Confesercenti), Legacoop, SGFA-Coldiretti, ed altre.

Tutte le Federazioni sono associate a un’Associazione intersettoriale a carattere nazionale (AssoConfidi).

Le imprese che intendono avvalersi dei servizi dei Confidi debbono pertanto associarsi, pagando una commissione ed un contributo al fondo rischi.

La partecipazione si sostanzia nella sottoscrizione di una quota di capitale del confidi stesso, quota che, per legge, non può essere inferiore a 250 euro per impresa, ma che in concreto non supera comunque un livello massimo di poche migliaia di euro.

La normativa nazionale prevede tre modelli organizzativi di confidi:
1) confidi cd “minori”che operano esclusivamente con la concessione di garanzie sui fidi (elenco ex art.106TUB); 2) confidi operanti in qualità di intermediari finanziari vigilati (elenco ex art. 107 TUB); 3) banche di garanzia. I confidi “106” rappresentano la struttura della maggior parte dei confidi. Sono iscritti nell’apposita sezione dell’elenco previsto dall’art. 106 e non sono soggetti alla vigilanza della Banca d’Italia.  Il patrimonio netto non può essere inferiore a 250.000 euro e almeno 50.000 euro devono essere riconducibili ad apporti di consorziati o soci o ad avanzi di gestione.

I confidi che hanno un volume di attività finanziaria pari o superiore a 75 milioni di euro, sono tenuti, ai sensi dell’art.15 del D.M. 17 febbraio 2009, n.29, ad iscriversi nell’elenco speciale ex art. 107 TUB. Ai soli confidi iscritti nell’elenco speciale, ai sensi dell’art. 155, comma 4-bis e seguenti (commi introdotti dal medesimo art. 13 del D.L. n. 269/2003), è consentito esercitare, in via non prevalente, attività diverse da quella di garanzia collettiva dei fidi.

Dal monitoraggio dell’attività dei confidi e delle misure di sostegno del 2013, effettuato annualmente da Unioncamere, risulta che in Abruzzo i confidi nel 2012 erano 51 tra medi e minori, e 2 confidi ex art. 107 del TUB.

Con  L.R. 2 agosto 2010, n. 37 |, la Regione Abruzzo ha mirato a rafforzare le strutture dei confidi affinché rappresentino una vera cerniera tra il sistema impresa e il mondo bancario.

L’articolo 1 della l.r. 37/10 dispone che “ La Regione, allo scopo di favorire l’accesso al  credito delle micro, piccole e medie imprese industriali, commerciali, turistiche e di servizi, imprese artigiane e agricole, come definite dalla normativa comunitaria, operanti in Abruzzo, compresi i liberi professionisti, sostiene l’attività dei Confidi, promuovendone la fusione e concedendo ai medesimi contributi, da destinare all’incremento dei fondi rischi indisponibili e alla gestione di fondi destinati all’abbattimento dei tassi di interesse”.

Lo scorso novembre è stata firmata una convenzione che regola i rapporti tra la FIRA, Ente Gestore dell’Attività I.2.4.e e i 27 Confidi ammessi al finanziamento “Azioni per migliorare le capacità di accesso al credito da parte delle PMI” – POR FESR Abruzzo 2007-2013.

E’ un fondo di rotazione di 18 milioni 500 mila euro, attraverso cui sarà possibile incrementare il fondo rischi dei Confidi, rafforzando, al tempo stesso, il sistema delle garanzie in favore delle aziende abruzzesi.

I 27 Confidi ammessi al finanziamento: Confidi Abruzzo, Confidi Mutualcredito, Confidimpresa Abruzzo- Cooperativa artigiana di garanzia città di Lanciano, Coopcredito, Cooperativa artigiana di garanzia di Pescara e provincia, Cooperativa artigiana di garanzia La Sicuranza, Cooperfidi Abruzzo, Cooperfidi Italia, Creditfidi, Eurofidi, Fidimpresa Abruzzo, Fincredit Intercredit, Italconfidi, Ascomfidi imprese, Ascomfidi Pescara, CommerCredito, Confidi Finascom L’Aquila, Cooperativa artigiana di garanzia arte & progresso, Cooperativa artigiana di garanzia Città di Avezzano e provincia, Cooperativa artigiana di garanzia città di Teramo e provincia, Cooperativa artigiana di garanzia e servizi Valle Tavo e Fino, Cooperativa di garanzia lavoro e progresso, Cooperativa di garanzia Regione Abruzzo Finapi Pescara Chieti, Finart, Ter.fidi Teramo.

Quindi, una PMI per ottenere i servizi di garanzia deve associarsi al Confidi dell’associazione di categoria di riferimento; statuti e regolamenti sono disponibili presso le sedi del Confidi o consultabili online.

Il Socio deve sottoscrivere, e poi versare, un numero di quote sociali proporzionale all’importo del finanziamento deliberato.

Le quote sociali devono essere versate prima del rilascio della garanzia del Confidi.

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