Dom. Nov 17th, 2019

Abruzzo in finale al Premio De André con il cantautore Nanco

Abruzzo in finale al Premio De André con il cantautore Nanco

Il cantautore teramano Nanco in finale al Premio De André con Ti invito in Abruzzo – Auditorium Parco della Musica di Roma, il 24 novembre 2018 –

NOTARESCO C’è anche il cantautore abruzzese Nanco tra i 13 finalisti della sezione Musica della sedicesima edizione del Premio Fabrizio De André. L’appuntamento è in programma per sabato 24 novembre 2018 all’Auditorium Parco della Musica di Roma dove si svolgeranno le finali anche per le categorie Poesia e Pittura. Nanco, dopo aver superato le tante selezioni in programma, sabato si esibirà davanti alla giuria presieduta da Dori Ghezzi e composta da Luisa Melis, Massimo Bonelli, Dario Salvatori, Giordano Sangiorgi, Lucio Leoni e Mattia Marzi con “Ti invito in Abruzzo”, un brano dalle atmosfere rock dettato dall’amore di Nanco per la sua terra, un testo delicato e profondo che racconta il dramma dell’Hotel Rigopiano senza mai citarlo direttamente. Che con finezza e ottima tecnica di scrittura restituisce la bellezza di luoghi meravigliosi e di persone ospitali e piacevoli. La canzone è una ballata da cantautore classico, con venature rock e chitarre acustiche che diventano improvvisamente distorte man mano che il pezzo sale d’intensità. La produzione artistica, le tastiere e la programmazione sono state curate da Vincenzo Irelli, alla batteria e alle percussioni Glauco Di Sabatino, le chitarre sono state arrangiate da Antonio Cupaiolo.

 

Nanco, nome d’arte di Nino Di Crescenzo, è un cantautore abruzzese, nato a Teramo il 15 marzo 1975. Ha esordito nel giugno 1994 come interprete alle selezioni del Festival di Castrocaro. Nel 2012 fonda insieme a altri musicisti “Elymania” (Afterhours tribute band) che raccoglie un discreto successo, circa 30 live in un anno, tant’è che Manuel Agnelli, leader storico degli Afterhours, lo porta a cantare sul palco del Pin Up di Mosciano Sant’Angelo in occasione di un loro live. Nell’ottobre 2013 Nino si affaccia all’universo cantautorale italiano, adottando lo pseudonimo Nanco. Il salto di qualità, e il passaggio dalle cover ai brani inediti, viene sancito con la produzione di un album “Acerrimo” contenente 12 tracce che suscita un notevole interesse sia per quanto riguarda la qualità dei brani, sia per il formato scelto: oltre al cd tradizionale è stato prodotto un particolare pacchetto come quello per le sigarette contenente i brani in una chiavetta usb. Nel 2016 viene lanciato anche il secondo singolo “Amsterdam”. Un album che ha incontrato i favori della critica con numerosi articoli e recensioni anche a livello nazionale (La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Secolo Nuovo, Sound Magazine, Radio Capital, Radio Deejay solo per citarne alcuni), è stato anche riconosciuto “album del mese” della classifica di “MusicMap”. Nanco, inoltre, è stato tra i 20 finalisti candidati al Premio Tenco 2016 Opera Prima.

Risultati importanti e spesso inaspettati per Nanco, tanti progetti ancora in cantiere per un autore che si divide tra il suo bar-tabaccheria a Notaresco e i palchi che calca durante l’anno. Parole e musiche originali e mai banali hanno fatto di lui un autore conosciuto e riconosciuto che ha sempre mantenuto un solido contatto con la sua realtà e la concretezza del vivere. I sogni però non si fermano e Nanco continua il suo percorso musicale, nel 2019 è prevista l’uscita di un nuovo album con Paolo Giovenchi, chitarrista di Francesco De Gregori, prima però la sua concentrazione è per il Premio De André. Un poeta e un cantautore che lo ha sempre ispirato: “La musica di De André e i suoi testi – dice Nanco – sono capolavori della musica italiana, sono pietre miliari della nostra cultura, spesso lezioni di vita e di apertura verso gli altri, gli ultimi, gli umili. Esibirmi di fronte a una giuria così qualificata è un onore, lo è ancora di più per il brano che porterò con me. Ti invito in Abruzzo è un inno che spero arrivi quanto più lontano possibile, non per me come autore, ma per il messaggio che contiene. Sono orgoglioso del calore dei miei concittadini, del mio pubblico e dei miei corregionali che mi hanno sostenuto in questi anni, che hanno contribuito a non farmi abbandonare questo sogno. Le fasi che hanno portato alla finale sono state dure e tante, essere tra i 13 finalisti è già un successo straordinario. Spero di vincere ovviamente, lo spero per l’Abruzzo, per la mia terra e soprattutto per gli abruzzesi. Tifo per il mio brano e per il messaggio che veicola”.  

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